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GLI ETRUSCHI |
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Tyrsenoi per i
Greci, Tusci per i Romani, gli Etruschi si riferivano a
loro stessi con il nome di Rasna o Rasenna. La
loro civiltà fiorì tra l'VIII e il I secolo a. C. nell'Italia
centrale in una zona delimitata a sud e a est dal Tevere, a nord
dalla Pianura Padana, a ovest dal mare Tirreno, pur estendendosi
con alcune propaggini discontinue in Campania, Emilia Romagna e
Lombardia. |
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Gli Etruschi non furono
mai organizzati in uno stato unitario ma in città stato
indipendenti legate da accordi strategici e militari in
federazioni che si radunavano generalmente presso un santuario,
similmente ai popoli latini. |
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Culturalmente la
civiltà etrusca fu una delle più avanzate del Mediterraneo ed
economicamente floride: abili navigatori e mercanti , sapienti
costruttori ed ingegneri soprattutto nella costruzione di
cisterne,condotte idriche e ponti, furono attivi nelle arti sia
in pittura che in scultura ma soprattutto nella ceramica
realizzando imitazioni di vasi greci di altissima fattura, e
ancora furono eccellenti nella metallurgia, nell'oreficeria e
persino nell'impianto di ponti dentali. |
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Un elemento però li
distingue nettamente dagli altri popoli italici: la lingua, non
indoeuropea anche se scritta con caratteri dell'alfabeto greco.
Questa caratteristica unita ad altri elementi ha fatto si che
già nell'antichità si diffondesse la notizia che gli etruschi
erano un popolo di origini orientali, secondo alcuni i Pelasgi. |
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In realtà oggi, insieme
a molte teorie più o meno verosimili, gli studiosi tendono a
ritenere gli etruschi una popolazione autoctona sviluppatasi
sotto l'influsso di contatti ripetuti e continuativi con altri
popoli anche orientali. |
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Per molti gli Etruschi
rappresentano ancora oggi un mistero, in parte anche
giustificato. Di essi ci restano migliaia di sepolture e molti
corredi funebri, alcune costruzioni ma nessuna ben conservata.
Dei loro templi e dei loro edifici restano a volte fondazioni,
lacerti di mura, frammenti di decorazione fittile. Pochissime
sono le testimonianze della vita quotidiana e della storia
etrusca, pochissimi testi etruschi, le lamine di Pyrgi, la
mummia di Zagabria, anche a causa della loro scomparsa e
progressiva "romanizzazione" nel I sec a C.
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