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Necropoli rupestre di San Giovenale
L’abitato, oggi scomparso, poggiava su una dorsale di tufo
circondata da rupi a precipizio, lambita a sud dal fiume Vesca.
Il pianoro, su cui sono i resti di un castello del XIII secolo
della famiglia dei Di Vico, era scandito da tre fossati. Il
sito, occupato fin dall’Età del Bronzo, conserva i resti di
diverse abitazioni etrusche realizzate in blocchi di tufo, tra
le prime testimonianze dell’architettura domestica italica ed
etrusca (VI sec. a.C.).
Resti di mura sono nei lati meno provvisti di difesa naturale e
nella valle del fosso Pietrisco sono i resti dei pilastri di un
ponte, anch’esso tra i più antichi d’Italia, a blocchi di tufo
con il passaggio in tavolato. Intorno sono presenti numerose
tombe a fossa, a tumulo, a camera, (VII - III sec. a.C.) spesso
con ambienti che imitano l’architettura domestica.
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